PETRINI BELLI ALBENSIS
De Re militari et Bello tractatus
1563

edito dalla Fondazione Ferrero
nella traduzione italiana a cura di Cosimo Cascione
e nella versione in lingua francese a cura di Dominique Gaurier

               
   
       
    Introduzione
a cura di Benedetto CONFORTI
    Nota del traduttore
Cosimo CASCIONE
           
               
 

Grazie all'esperienza maturata nella guerra di successione spagnola, Pietrino Belli scrisse nel 1558 il De Re militari et Bello tractatus, primo studio normativo sulla condotta dei conflitti, edito nel 1563 ad opera di Francesco Portinari di Torino, stampatore in Venezia.
Nell'opera vengono prese in esame alcune basilari regole di condotta nelle azioni belliche, che il Belli espone mosso da un sentimento umanitario e dal desiderio di rendere meno frequenti le ostilità, nonché di limitare le devastazioni e le rapine dei soldati.
L'opera è significativa non solo perché anticipa alcune regole in materia di azione militare ( jus ad bellum e jus in bello ), codificate ai nostri tempi nelle convenzioni dell'Aja (1899 e 1907) e di Ginevra (1929 e 1949), ma anche perché l'argomento è indagato con indipendenza di giudizio, senso della giustizia e con una visione teologica di fondo, che fa condannare all'autore ogni forma di violenza e di sopruso.
Nel trattato si propone l'utilizzo di uno strumento giuridico innovativo per quei tempi, ossia l'arbitrato, sviluppandone applicazioni ed effetti e giungendo a conclusioni ardite nel segno del diritto e dell'equità. Tra le molteplici intuizioni del Belli, l'istituto dell'arbitrato ancor oggi risulta essere uno strumento giuridico di grande utilità, in quanto si ritrova sia nei rapporti pubblici, interni ed internazionali, e sia nell'ambito dei rapporti privati economici internazionali tra le grandi corporations, quale efficace strumento per dirimere le controversie. Concetti decisamente all'avanguardia per la fine del Cinquecento che, riproposti oggi, confermano la loro attualità e lungimiranza, anticipando in molti casi le codificazioni del diritto dei conflitti e del diritto internazionale umanitario.

 



la presentazione del volume a Roma

 

Atti del convegno
a cura di Cosimo Cascione
27 novembre 2006


SOMMARIO

Introduzione
Angelo Falzea, Professore Emerito dell'Università di Messina

L'impegno della Fondazione Ferrero per far conoscere e promuovere la figura e l'opera di Pietrino Belli
Francesco Paolo Fulci, Ambasciatore, Presidente Comitato scientifico Fondazione Ferrero - Alba

Sulla traduzione italiana del 'De re militari et Bello Tractatus' di Pietrino Belli da Alba
Cosimo Cascione, Università degli Studi di Napoli Federico II

Pietrino Belli, precursore del Diritto Internazionale
Benedetto Conforti, Università degli Studi di Napoli Federico II

Pietrino Belli protagonista della vita pubblica piemontese del XVI secolo
Giuseppe Galasso, Università degli Studi di Napoli Federico II

Conclusione
Giovanni Conso, Presidente Accademia Nazionale dei Lincei - Roma

               
 

     
  Introduction
de Dominique GAURIER
     
  Il 27 novembre 2007 alle 17.30 a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, si è tenuta la presentazione della traduzione francese del 'De Re Militari et Bello Tractatus', scritto da Pietrino Belli nel 1563.
Curata dal professor Dominique Gaurier dell'Universita' di Nantes, la traduzione francese è stata presentata dall'ambasciatore Francesco Paolo Fulci, vicepresidente della Ferrero International, da Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo, dal professor Mauro Politi, giudice della Corte penale internazionale, da Giuseppe Gargani, presidente della commissione giuridica del Parlamento europeo, dal professor Dirk Van Den Auweele dell'Universita' di Lovanio e dal professor Cosimo Cascione dell'universita' di Napoli Federico II.
La presentazione a Bruxelles è una ulteriore tappa nel percorso di valorizzazione dell'opera di Pietrino Belli iniziato dalla Fondazione Ferrero in collaborazione con il Comune di Alba e la Societa' di studi storici della Provincia di Cuneo nel 2002 con il convegno 'Pietrino Belli. Un giurista tra principi e sovrani'.
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