Dalle prime "esperienze" al Laboratorio, 1953 - 1957

La grande sera
1954

tecnica mista su cartone pressato
(resine naturali, aniline)
cm 74 x113,5

Alba, Archivio Gallizio

L'inizio dell'attività artistica di Pinot Gallizio risale al 1953-54. È con la data 1953 che segna infatti le sue prime prove sul Diario-registro.
Le chiama "esperienze", indicando così una precisa direzione di ricerca fondata sulla sperimentazione.
La scelta del termine, a fronte del vocabolario artistico tradizionale, deriva dalla consuetudine alla pratica scientifica di Gallizio - farmacista, chimico e botanico - tradotta nell'arte attraverso il confronto con il giovane Piero Simondo, artista e studente di filosofia.
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Morte di un pidocchio viaggiatore - 1956

tecnica mista su tela di juta
( olio, resine plastiche, lana di vetro)
cm 60 x 99

Alba, eredi Gallizio

 
Il primo articolo a parlare di Gallizio come artista è del 1955. Esce sulle pagine dell'"Unità", in ottobre, con la firma di Canepa. Il giornalista racconta dell'estate ad Albisola e poi dell'autunno ad Alba, restituendo un clima di incontri poi determinanti nell'itinerario dell'artista. "Non era facile allestire una mostra: in quei giorni di ferragosto ce ne saran state una dozzina (...). Nonostante ciò, Pinot riusci a disporre le cose sue nel retro del bar Testa, finché non convinse il Lino della Lalla a togliere dalle pareti del ristorante certe orribili riproduzioni per dar posto ai quadri suoi e del suo amico Simondo: cosi finalmente arrivarono anche loro ad allestire una "personale".
[...]

La cicogna
1957

olio su tela
cm 87 x 91,3

Torino, Galleria Civica d'Arte
Moderna e Contemporanea

La Haute Couture.
Alla memoria di Christian Dior e del Mondo Borghese
o Hommage à Dior
1957

tecnica mista e collage su tavola
(resine plastiche, resina naturale, carta stagnola, bottoni, merletto, filo)
cm 210 x 108

Berlino, Staatliche Museen,
National Galerie

Gallizio aveva messo a disposizione di Jorn le sue conoscenze di chimico e viceversa Jorn lo aveva iniziato ad una nuova iconografia.
Nel 1960 Carla Lonzi avrebbe scritto di quel periodo: "I primi quadri di Gallizio non sono paesaggi, nature morte, ritratti: egli non aveva una pratica di pittore tradizionale da smaltire e certo Jorn non dovette faticare molto ad apprendergli i canoni della dissimmetria".
Giorgina Bertolino
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