I Neri e l'Anticamera della Morte, 1963 - 1964
 

Verso la fine del 1963 Pinot Gallizio inizia a lavorare a una serie di opere interrotte dalla morte che avviene il 12 febbraio 1964. Tali opere, in seguito unitariamente tramandate come Neri, erano originariamente Senza titolo. Fa eccezione La via dolorosa, unica tra queste ad esser stata venduta direttamente dall'artista.
Ad interrompere la sequenza serrata dei Neri è l'Anticamera della morte, l'ultima opera ambientale di Gallizio. Evidentemente diversa, per impostazione e scala, dai Senza titolo tra i quali è cronologicamente inserita, l'Anticamera della morte condivide con essi la cromìa nera.
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Senza titolo o Nero
dalla serie Neri
1964

tecnica mista e assemblage su tavola avvolta in pellicola di cellophane dipinta con polvere di nero fumo (polistirolo, ovuli di carbone, scatole e tubi di cartone, emulsioni)
cm 112 x 54 x 6

Alba, eredi Gallizio

Sulle pagine de "Il Sole 24 Ore", Angela Vettese pensa all'attualità dell'opera:
"E a rivedere oggi la sua ultima opera, Anticamera della morte del 1964, vengono i brividi non solo perché Gallizio seppe prevedere il sopraggiungere di una morte imprevedibile, ma anche perché quel gruppo alchemico di oggetti, composto raccogliendo e annerendo tutte le sue cose più care, ha una poesia molto vicina ai recenti episodi di ricerca dell'identità come ultima spiaggia dell'arte postconcettuale, postmoderna, prelogica di questo fine millennio".
In catalogo, nel saggio Le stupefazioni pittoriche di Pinot Gallizio, Martina Corgnati aveva letto nell'eredità di quella "grande opera", "ben più di una reverie privata, bensi un rituale iniziatico la cui posta in gioco è la metamorfosi finale, definitiva: dei luoghi del vissuto e della vita stessa". Aveva inoltre corredato la lettura con la citazione di alcuni preziosi appunti inediti, scritti a mano da Gallizio, sul tema della morte e del tempo. "La scoperta del tempo uccise l'energia artistica - creò il razionale - uccise la vita ed inventò la morte (...) paura che noi stessi abbiamo creato cercando nella disperata difesa dal nostro annichilimento i parametri dell'antipaura".
 

Anticamera della morte
1963

installazione dipinta con polvere di nero fumo (scaffalature in legno, credenza, oggetti)

Alba, Archivio Gallizio

Giorgina Bertolino
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