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I monotipi, 1954 - 1956/57 |
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| La sezione dei
monotipi comprende opere realizzate sia su carta che su tela, definita da
Gallizio "telina", a partire dal 1954 (con un solo esemplare firmato
e datato dall'autore) fino al biennio 1956-1957. [...] |
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Non ti ho mai detto di no monotipo su carta Torino, Galleria Martano |
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| Nel 1994 un gruppo di monotipi figura nella mostra curata da Marisa Vescovo al Palazzo delle Mostre e dei Congressi di Alba. In alcuni passi del testo pubblicato in catalogo Vescovo pone l'accento sulla tecnica esecutiva, sottolineando nel processo cbe dà vita all'immagine, il ruolo delle mani che "modellano, dal rovescio, per trarne un calco, una sinopia. | ||||||||||||||||||||||||
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Senza titolo monotipo su carta applicata su masonite (inchiostri
tipografici; tracce di frottage) Alba, collezione privata |
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| Le mani non possono vedere cosa si produce sotto il loro impulso, ma lo possono sentire, ascoltare, come avviene per i ciechi (e questo, in altra maniera, avverrà anche per la tela La Notte cieca) (...) L'immagine che alla fine apparirà sulla tela rammemora quella della matrice, ne è memoria, e come ogni memoria inventiva, creativa, non è mai semplicemente mimetica". | ||||||||||||||||||||||||
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I disegni, 1956 - 1963
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| Le opere su carta
sono per la maggior parte ascrivibili al biennio 1956-1957, con piccoli
gruppi o singole opere databili agli anni successivi, fino al 1963. [...] |
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Pittore stanco inchiostro di china su carta Alba, collezione Prandi |
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| Vengono definiti come Messaggi inediti di Pinot in occasione della mostra alla Saletta Rossa di Torino nel febbraio 1969. Il testo che accompagna l'invito, non firmato, ma attribuibile a Luigi Carluccio, li descrive come "memoria improvvisa, alcune intuizioni, atti di affetto, risate esplose negli occhi e sulla carta, gamme e serie di possibilità, proposte che finiscono alle volte nell'impertinenza di un interrogativo; alcuni segni sono cristallini come archetipi, altri più laboriosi, di chi lavora intorno al punto da cercare via via ad ogni momento; trasparenti del suo quotidiano umore di ricercatore fuori e dentro sé e gli altri, fuori e dentro le cose, che alle volte può vestirsi bonariamente da curioso scanzonato per esplodere inaspettato, polemico e passionale" | ||||||||||||||||||||||||
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Senza titolo pennarello su carta velina Alba, eredi Gallizio |
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| Francesca Comisso | ||||||||||||||||||||||||
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