30° KINDER
1974 - 2004
SorpresEmozioni

     
Le sorprese diventano protagoniste prima sulla carta stampata e poi di avventure e gag in TV
 

Tre decenni di sorprese nascoste, dove meglio non si potrebbe, per tutti i golosi impenitenti che popolano il pianeta che ci ospita. Tre decenni per coltivare con fantasia l’arte della sorpresa che consiste nel regalare nuovi personaggi, nuove storie da immaginare. Tre decenni e non sentirsi mai sazi di quella tentazione irresistibile che prende tutti, senza confini d’età, di fronte ad un nuovo uovo di cioccolata: scoprire cosa c’è dentro, appagando probabilmente una curiosità ancestrale ma soprattutto giocando riproponendo i piccoli riti di una festa che non si spegne. Tre decenni per capire che attraverso tutte queste statuine di plastica, tutti questi personaggi, è stato inventato un mondo, un universo degno di quello disneyano, che ha reso più allegra la memoria di molti ed è tutto da studiare. Tre decenni per intuire che l’arte pop, l’arte popolare, quella che risponde poco ai criteri della critica, ha toccato anche il sano artigianato con cui queste statuine vengono da sempre create e realizzate. Tre decenni per pensare che le sorprese Kinder, probabilmente in un futuro non lontano, verranno inserite in un inventario e catalogate tra le invenzioni più spassose, come involontarie creature che hanno il diritto di vivere sotto il cielo della pop art.Tre decenni per scoprire che Giuseppe Salice, con la complice supervisione del signor Ferrero, fa scorrere la sua vita operandoe cioccolatando come un apostolo di Walt Disney, affinando il gusto alla sorpresa che vale l’impresa di dare un senso all’intesa con un palato senza età. Tre decenni per scioglierci in un sogno che ci rimpicciolirà al punto di diventare finalmente una sorpresina che un guscio di cioccolata nasconderà fino a quando qualcuno ci scoprirà. E la magia ricomincerà.

Vincenzo MOLLICA
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