Ciclo di conferenze 2008-2009
Auditorium Fondazione Ferrero, 20-03-2009
Venerdì 20 marzo alle ore 21, presso l’Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba, per il Ciclo di conferenze 2008-2009 il professor Umberto Galimberti terrà una conferenza intitolata L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani.

Umberto Galimberti è professore ordinario di Filosofia della storia e Psicologia Dinamica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia, ha tradotto e curato le opere di Jaspers - di cui è stato allievo - e di Heidegger. Dal 1985 è membro ordinario dell’International Association for Analytical Psychology. Attualmente collabora con il quotidiano «la Repubblica». Tra le sue opere, tutte in corso di pubblicazione nell’Universale economica Feltrinelli, si ricordano Psichiatria e Fenomenologia (1973), Il corpo (1983), Idee: il catalogo è questo (1992), Parole nomadi (1994), Orme del sacro (2000, Premio nazionale Corrado Alvaro 2001), I vizi capitali e i nuovi vizi (2003), La casa di Psiche (2005, Premio Cesare De Lollis), L’ospite inquietante (2008).

Di fronte a un disagio giovanile che non ha origine psicologica, ma culturale la nostra società sembra non avere rimedi efficaci. Secondo il parere comune «i giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui». Così scrive Umberto Galimberti nell’introduzione al suo libro L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Feltrinelli) che presenterà alla Fondazione Ferrero, in dialogo con Piero Bianucci, giornalista de «La Stampa». Durante la serata si cercherà di capire come agire sulla cultura collettiva per contrastare la negatività del nichilismo e come indurre nei giovani una gioiosa curiosità di scoprire se stessi e trovare senso in questa scoperta. Il malessere, il disagio delle nuove generazioni sarà analizzato in modo da fornire valide indicazioni alle famiglie, alla scuola, agli operatori sociali.
Nel suo libro, Galimberti suggerisce agli adulti come insegnare ai ragazzi l’arte del vivere, che consiste nel riconoscere le proprie capacità, esplicitarle e vederle fiorire. Solo così i giovani potranno innamorarsi di sé. E quell’ospite inquietante, messo alla porta, non sarà passato invano dalle loro esistenze.


HOME | FONDAZIONE | APPUNTAMENTI | FILODIRETTO | ALL'ORIZZONTE | INCONTRI