Le macchine invisibili. Scienza e tecnica in tre camere e cucina
Auditorium Fondazione Ferrero, 24-04-2009
Venerdì 24 aprile alle ore 21, presso l’Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba, per il Ciclo di conferenze 2008-2009 il giornalista Piero Bianucci presenterà, insieme a Bruno Gambarotta, il suo libro Le macchine invisibili. Scienza e tecnica in tre camere e cucina (Longanesi).

Piero Bianucci, torinese, si è laureato in filosofia con Luigi Pareyson. Scrittore e giornalista, si è sempre occupato di cultura, in particolare di divulgazione scientifica. Opinionista a «La Stampa», ha fondato il supplemento «Tutto Scienze» che ha diretto fino al 2005. È collaboratore della Rai in numerose trasmissioni radiofoniche e televisive. Socio fondatore dell’associazione torinese CentroScienza, dal 1987 conduce il ciclo di conferenze GiovediScienza. Dal 2008 è presidente del Planetario di Torino. L’Unione Astronomica Internazionale ha assegnato il suo nome al pianetino n. 4821 in orbita tra Marte e Giove. Autore di una trentina di libri di astronomia, astronautica, problemi dell’energia, comunicazione, ha anche scritto un romanzo (Benvenuti a bordo, 1995) e un’antologia di racconti (L’uovo del futuro, 1996). Da molti anni è il moderatore del ciclo di conferenze della Fondazione Ferrero.

Bruno Gambarotta, scrittore e giornalista, è originario di Asti e vive a Torino. Autore radiofonico e televisivo, regista e direttore alla Rai, le sue doti di intrattenitore e comico si rivelano grazie all’edizione del 1987 di Fantastico condotta da Adriano Celentano. È anche attore in sceneggiati e serie TV e nel cabaret. Collabora nel tempo a diversi quotidiani e tiene una rubrica fissa su «Torino Sette». Ha scritto diversi libri, in particolare romanzi gialli, contraddistinti da una vena ironica e da un vivace gusto del racconto: si ricordano Torino Lungodora Napoli (1995), il parodistico Il Codice Gianduiotto (2006) e Il postino spara sempre due volte (2008).

Dal forno a microonde al lettore dvd, dalla lavatrice all’aspirapolvere decine di macchine contribuiscono allo svolgimento della nostra vita quotidiana. Dietro ad esse ci sono secoli di scienza e di invenzioni tecnologiche che hanno reso migliore la nostra esistenza. Eppure a queste macchine siamo così abituati da non notarle quasi più e da non chiederci come funzionino. Il libro di Piero Bianucci racconta la loro storia, a cominciare dai 30-40 motori elettrici che, ogni giorno, lavorano come schiavi nascosti negli elettrodomestici più comuni.

Per assistere alla conferenza (Auditorium della Fondazione Ferrero, Strada di Mezzo 44, Alba) occorre ritirare i biglietti d’ingresso, gratuiti e fino a esaurimento posti, presso la Fondazione Ferrero, la Biblioteca Civica, l’Enolibreria Marchisio, la Libreria Zanoletti di Alba e la Libreria Crocicchio di Bra. Per informazioni, rivolgersi al numero 0173/295259.

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