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Eventi
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Carlo Carrà 1881-1966
Mostra antologica a cura di Maria Cristina Bandera
La Fondazione Ferrero di Alba, in collaborazione
con la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi
di Firenze e con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed
Etnoantropologici del Piemonte - dopo lo straordinario successo di
pubblico e critica della mostra Morandi.
L’essenza del paesaggio, sempre a
cura di Maria Cristina Bandera - si prepara a rendere omaggio, nell’autunno
del 2012, ad uno degli artisti piemontesi più famosi, Carlo
Carrà (Quargnento [Alessandria], 1881 – Milano, 1966)
con una mostra antologica volta ad una lettura completa della sua
opera.
Come per le precedenti esposizioni, Dal
Duecento a Caravaggio a Morandi: la collezione di Roberto Longhi
(2007-8) e Morandi. L’essenza
del paesaggio (2010-11), anche in questa
occasione il legame tra il pittore e la città di Alba si concretizza
attraverso la figura del grande storico dell’arte albese Roberto
Longhi, che diede una lettura fondamentale dell’opera di Carlo
Carrà a partire dal pionieristico saggio del 1913, Pittori
Futuristi, per continuare con la monografia
del 1937 e i saggi su «Paragone» e con le mostre a lui
dedicate alla Biennale di Venezia (1948 e 1950) e a Milano, Palazzo
Reale nel 1962. Un’analisi che si presta oggi ad una rilettura.
A quasi vent’anni di distanza dall’ultima grande mostra
monografica dedicata all’artista (Carlo
Carrà, Roma, Galleria Nazionale d’Arte
Moderna, 1994), il progetto espositivo dal taglio antologico in programma
alla Fondazione Ferrero prevede una selezione di 60-70 opere di altissima
qualità, conservate nelle più importanti istituzioni
pubbliche nazionali e internazionali, oltre che presso collezionisti
privati di grande rilievo.
La mostra intende così rileggere l’intero percorso artistico
di Carlo Carrà e restituirne la grandezza, testimoniandone
ogni sua fase: dalle prime prove ‘divisioniste’, ai capolavori
del Futurismo, l’ ‘antigrazioso’, la Metafisica,
il ‘Realismo mitico’ e i paesaggi a partire dagli anni
Venti, le composizioni monumentali di figura degli anni Trenta e una
selezione di nature morte, così da arrivare fino agli ultimi
anni della sua attività.
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Publio
Elvio Pertinace
Nel corso del 2012, la Fondazione Ferrero continuerà
a dedicarsi alla figura dell’imperatore romano Publio Elvio
Pertinace (Alba Pompeia, 126 – Roma, 193 d.C.), presentando
a Roma, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, le pubblicazioni
frutto degli studi promossi negli ultimi cinque anni.
Si tratta della monografia edita presso De Luca Editori d’Arte
e curata da Stephen Fox (storico dell’arte classica e moderna)
con Massimo Pomponi (storico dell’arte e studioso di antiquaria,
assistente scientifico presso l’Istituto Nazionale di Archeologia
e Storia dell’Arte di Roma); e del volume che raccoglie gli
atti del convegno di studi Publio Elvio Pertinace imperatore romano,
tenutosi nel giugno del 2007 ad Alba, presso la Fondazione stessa
che lo ha organizzato insieme all’Istituto Nazionale di Archeologia
e Storia dell’Arte di Roma. Gli atti, a cura di Massimo Pomponi,
sono confluiti nella collana «Momenti. Iniziative editoriali
della Fondazione Ferrero», di cui costituiscono la diciottesima
pubblicazione.
Il convegno, presieduto dal Professore Adriano La Regina, aveva registrato
la partecipazione di alcuni tra i più insigni studiosi italiani
e stranieri nel campo dell’archeologia e della storia antica:
Mario Mazza (Istituto nazionale di studi romani), John Scheid (Collège
de France), Sergio Roda (Università degli studi di Torino),
Silvana Balbi de Caro (Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma),
Fausto Zevi (Università La Sapienza di Roma), Giangiacomo Martines
(Soprintendente ai Beni architettonici e del Paesaggio di Arezzo),
Cinzia Conti (Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma), Federico
Barello (Museo di Antichità di Torino), Fabrizio Pesando (Università
degli studi L’Orientale di Napoli).
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Beppe
Fenoglio Il biennio 2012-2013 vedrà
cadere rispettivamente gli anniversari della nascita (90 anni) e della
morte (50 anni) di Beppe Fenoglio. Al di là dell’occasione,
la Fondazione Ferrero conferma la sua attività di studio e ricerca,
da più di quindici anni dedicata all’opera dello scrittore
albese e alla sua divulgazione. Il Centro di documentazione a lui intitolato
prosegue secondo il principio della raccolta sempre più ampia
di materiali storici e di studio, messi a disposizione di quanti desiderino
consultarli (singoli ricercatori, classi di studenti, tesisti, curatori
di nuove edizioni…), fornendo un sostegno bibliografico e una
discussione critica dei temi di interesse. Parallelamente, il Centro
porta avanti suoi autonomi percorsi di ricerca, di cui dà notizia
attraverso pubblicazioni e informandone la comunità di studiosi
di diverse scuole e generazioni che nel corso del tempo sono entrati
in relazione con esso.
Dal 2009, la Fondazione Ferrero è entrata nel comitato di redazione
della rivista di studi «Alba Pompeia», sulle cui pagine
sono confluiti diversi contributi fenogliani – in particolare,
con la realizzazione di un numero monografico impostato intorno alla
figura del filosofo Pietro Chiodi, insegnante e amico di Fenoglio.
Nel 2010, il Centro di documentazione ha edito, in collaborazione con
Marsilio, il volume di saggi fenogliani di Valter Boggione, La
sfortuna in favore; nuove iniziative sono
in cantiere perché non vadano dispersi testi e materiali di rilievo
prodotti nel corso degli ultimi anni.
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| Convegno
di medicina «Stile di vita e qualità della vita»
Nell’ambito del suo impegno sociale, la Fondazione
Ferrero si propone da quasi trent’anni come luogo di esperienza
innovativa nel valorizzare creativamente la terza età, vista
come momento dinamico e non involutivo della vita dell’uomo.
Per promuovere gli studi e favorire la divulgazione dei risultati
delle ricerche più recenti sui temi più prossimi alla
sua esperienza, il Servizio sanitario della Fondazione – in
collaborazione con l’Accademia di Medicina di Torino –
organizza un convegno di due giornate, l’8 e il 9 giugno 2012,
intitolato «Stile di vita e qualità della vita».
Venerdì 8 giugno, presso la sede dell’Accademia di Medicina
(Via Po 18, Torino), una prima sessione di lavori vedrà intervenire
i professori G. Poli (con un intervento dal titolo Infiammazione
e patologie croniche), A. Angeli (Stress
e patologie croniche), G. Bruno (La
sindrome metabolica), P. Cavallo Perin (La
prevenzione del diabete mellito).
Sabato 9 giugno, presso l’auditorium della Fondazione Ferrero
(Strada di mezzo 44, Alba), sarà animata una tavola rotonda
che offrirà ad un più vasto pubblico le sintesi divulgative
delle relazioni di venerdì, cui seguiranno quelle di S. Bo
(Attività fisica e qualità
della vita) e A. Fabbri (Alimentazione
e qualità della vita).
Coordinerà gli interventi il dottor Ettore Bologna, a capo
del Servizio medico della Fondazione, che in conclusione della mattinata
porterà il suo contributo sul tema Indicatori
di qualità della vita: il modello Fondazione.
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| Incontro
con Michele Vietti
Nella prima metà del mese di marzo 2012
Michele Vietti, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura,
presenterà alla Fondazione Ferrero il suo ultimo libro La Fatica
dei giusti. Come la giustizia può funzionare (Università
Bocconi Editorie).
Si può parlare di giustizia oggi in Italia senza lasciarsi
invischiare nella polemica? Si può “raccontare”
il faticoso mestiere del magistrato senza difese d’ufficio ma
smentendo, numeri alla mano, la vulgata che vuole farne un burocrate
inefficiente o un potente intoccabile? E si può provare a capire
le ragioni dello “stato d’insolvenza” della giustizia
(con i suoi 9 milioni di processi pendenti) e a proporre soluzioni,
forse imperfette, ma pragmatiche e non ideologiche?
È ciò che questo libro cerca di fare.
Michele Vietti, avvocato civilista, è stato eletto alla Camera
dei Deputati per quattro legislature; ha svolto ruoli di governo ed
è stato Presidente delle Commissioni di riforma del diritto
societario e fallimentare. Ha inoltre svolto attività di docenza
presso diversi atenei. |
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