LAVORARE, CREARE, DONARE

L’idea della Fondazione e il senso del suo operato si ritrovano nel motto Lavorare, Creare, Donare, iscritto nel simbolo stesso dell’Ente. I tre verbi individuano altrettante dimensioni della persona umana inserita a pieno titolo nella vita sociale: la persona che lavora con dignità, talento e responsabilità per costruire situazioni nuove, non fini a se stesse ma rivolte al benessere generale della comunità. Questa partecipazione responsabile alla vita comune si realizza attraverso il dono, libero e gratuito, di competenze, esperienza, tempo e progetti.

La Fondazione stessa è un dono, con il quale la Famiglia Ferrero ha dato forma alla sua stima e alla sua gratitudine verso quanti hanno contribuito allo sviluppo della Ferrero e ne hanno condiviso i valori.
La Fondazione non certifica però soltanto un passato: è anche un investimento di natura morale sul futuro della persona, basato sulla convinzione che essa resti attiva e creativa, in forme inedite e gratificanti, anche in tarda età, sconfessando una immagine di ripiegamento e marginalizzazione associata all’anzianità che, nelle società industriali, rischia spesso, ancora oggi, di prevalere.

La Fondazione lavora con incessante alacrità ed impegno, realizzando un’opera che abbraccia la solidarietà sociale e la cultura, e mettendo in rilievo la parte migliore della condizione umana.
Nella sua componente sociale, la Fondazione offre agli Anziani Ferrero (i collaboratori del Gruppo che abbiano maturato un’attività lavorativa di 25 anni) una nuova concezione dell’anzianità e dell’età della pensione, attraverso un programma di attività creative, ricreative, sociali e solidali, cui si accompagna la disponibilità di servizi di assistenza sociale e sanitaria. La partecipazione alla vita della Fondazione si rivela così un’esperienza gratificante e utile tanto alla singola persona quanto alla comunità.

Il settore culturale promuove attività in ambito artistico, scientifico, storico e letterario, mediante l’organizzazione di convegni, conferenze, seminari e mostre. Di particolare rilievo l’attività volta a mettere in luce le figure e le opere di personaggi legati al territorio albese o al Piemonte come Macrino d’Alba, Elvio Pertinace, Beppe Fenoglio, Pinot Gallizio, Pietrino Belli, Roberto Longhi, Giuseppe Vernazza, Giorgio Morandi, Carlo Carrà, Felice Casorati. Ad ognuno di essi è stata dedicata una mostra, un convegno o un’iniziativa editoriale.