LA TERAPIA DELLA SALUTE

La “Terapia della salute” è un programma di idee e di pratiche che è stato elaborato e attivato dal neurologo Riccardo Scarzella (1925-1991), coordinatore delle attività dell’Opera Sociale, poi Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero. Questo programma valuta la globalità della persona e ha come fine, in accordo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il mantenimento dello stato di salute inteso come «uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la mera assenza di malattia o di infermità».

Nella comunità della Fondazione Ferrero, è stato possibile proporre e monitorare l’attuazione di una Terapia della salute in persone che hanno raggiunto l’età del pensionamento, potenzialmente critica nella sua richiesta di adattamento ad una nuova dimensione psicofisica. Tre sono gli aspetti presi in considerazione: 1) l’aspetto organico della salute legata al corpo e alla sua funzionalità; 2) l’aspetto psicologico mentale ovviamente legato all’affettività e all’esercizio delle funzioni superiori intellettive; 3) l’aspetto socio-ambientale.

Questi aspetti sono diventati nel tempo veri e propri ambiti di intervento, per ciascuno dei quali la Fondazione Ferrero ha approntato strategie e raccolto risultati che oggi sono confortati da autorevoli studi e ricerche mediche e scientifiche che riguardano il decadimento cognitivo, la prevenzione delle patologie dell’invecchiamento e in generale una nuova considerazione della terza età. A fronte dell’individuazione di una serie di “indicatori” della qualità della vita, che diventano sempre più decisivi con l’invecchiamento e vanno dal possesso delle capacità intellettive al sentirsi parte integrante della società con finalità e obiettivi, la Fondazione ha risposto con più di 40 attività regolari (sociali, creative, ricreative, di solidarietà) e un programma costante di attività motoria (con ginnastica di base e mirata) e di monitoraggio medico.