30-05-2014

IL GUSTO DEL PICCANTE. LA NUOVA MAPPA DEI SAPORI.

Venerdì 30 maggio, ore 21
Auditorium della Fondazione Ferrero, Alba

Bruciare di salute. Il peperoncino in cucina e in farmacia
Giovanni Appendino in conversazione con Piero Bianucci

Che cosa si nasconde nei cibi piccanti?
Perché hanno successo?
Che cosa hanno da dirsi cuochi e farmacologi?


Alla fine del Quattrocento, la scoperta delle proprietà pungenti del peperoncino da parte di Cristoforo Colombo e dei primi esploratori europei delle Americhe fu seguita dalla sua rapida adozione nella cucina di tutti i paesi del Vecchio Mondo. L'utilizzo del peperoncino in medicina è invece iniziato ufficialmente solo 500 anni dopo, quando i primi prodotti farmaceutici a base di capsaicina, il principio pungente del peperoncino, sono stati introdotti in terapia e hanno raggiunto gli scaffali delle farmacie. La scoperta dei meccanismi molecolari alla base dell'azione pungente del peperoncino e delle spezie è un capitolo affascinante della ricerca biomedica. Ma ne vedremo insieme anche le sorprendenti connessioni gastronomiche.

Giovanni Appendino è nato a Carmagnola nel 1955, si è laureato nel 1979 all’Università di Torino, dove nel 1983 è diventato ricercatore e nel 1998 professore associato. Dal 2000 è docente ordinario di Chimica organica presso l’Università del Piemonte Orientale, Facoltà di Farmacia, Novara.
È Editor-in-Chief della rivista internazionale «Fitoterapia» e membro dell’Advisory Board di «European Journal of Organic Chemistry», «Phytochemistry Letters», «Natural Products Communications» e «Open Natural Products Journal». La sua attività di ricerca si ispira ai composti naturali per risolvere problemi di chimica organica (nuove procedure sintetiche), di biologica cellulare (nuovi meccanismi di attività) e di medicina (nuovi composti bioattivi). Questo lavoro si è tradotto in oltre 300 pubblicazioni originali su riviste internazionali, 10 brevetti, e 15 capitoli di libri. Nel 1991 ha ricevuto il premio Rhone-Poulenc-Rorer della Phytochemical Society of Europe per i suoi studi sugli isoprenoidi, e nel 2009 la Medaglia Quilico della Società Chimica Italiana per le sue ricerche sui composti naturali bioattivi.



Per partecipare alle conferenze della Fondazione Ferrero occorre ritirare i biglietti d'ingresso, gratuiti e fino ad esaurimento dei posti in sala, presso i seguenti punti di distribuzione:

Alba: Fondazione Ferrero; Biblioteca Civica (via V. Emanuele 19); Cooperativa Libraria La Torre (via V. Emanuele 19/G); Enolibreria I piaceri del Gusto (via V. Emanuele 23/A); Libreria Milton (via Pertinace 9/C); Libreria Zanoletti (via Cavour 5/B);
Bra: Libreria Crocicchio (Via F.lli Carando 8)

Per informazioni: tel. 0173.29.52.59 - fax 0173.36.32.74 - info@fondazioneferrero.it





 











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