Una nuova concezione della persona anziana

Nella sua componente sociale, la Fondazione offre agli Anziani Ferrero (i collaboratori del Gruppo che abbiano maturato 25 anni di attività lavorativa) una nuova concezione dell’anzianità, con un programma di attività creative, ricreative, sociali e solidali, cui si accompagna la disponibilità di servizi di assistenza sociale e sanitaria.

La Fondazione aiuta a vivere l’invecchiamento come occasione per scoprire nuove opportunità. Viene promossa un’idea positiva della terza età, un’epoca di ricchezza in cui viene valorizzato il capitale sociale dei singoli, il patrimonio di valori, esperienze, saggezza e umanità che contraddistingue la persona anziana. La vita in Fondazione non lascia spazio a solitudine e marginalità, tutto si svolge all’insegna della creatività, dell’operosità, della formazione personale, del coinvolgimento, delle relazioni sociali, della scoperta e della realizzazione delle proprie potenzialità. Nuovi stimoli provengono dagli incontri intergenerazionali, dal volontariato, dalla convinzione che si impara e si può essere utili a qualsiasi età.

La Fondazione garantisce quotidiane prestazioni di assistenza sociosanitaria.

Oltre a corsi di attività motoria, mirata anche a combattere diverse patologie, è attiva una rete di collaborazioni con centri medici specialistici tra cui la Fondazione per la Macula di Genova, l’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, l’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli, l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano.

La Terapia della Salute

La Terapia della salute è un programma di idee e di pratiche elaborato e attivato dal neurologo Riccardo Scarzella (1925-1991), coordinatore delle attività dell’Opera Sociale, poi Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero. Il programma valuta la globalità della persona e ha come fine, in accordo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il mantenimento dello stato di salute inteso come «uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la mera assenza di malattia o di infermità». Nella comunità della Fondazione Ferrero, è stato possibile proporre e monitorare l’attuazione di una Terapia della salute in persone che hanno raggiunto l’età del pensionamento, potenzialmente critica nella sua richiesta di adattamento ad una nuova dimensione psicofisica.

Tre sono gli aspetti presi in considerazione: l’aspetto organico della salute legata al corpo e alla sua funzionalità; l’aspetto psicologico mentale ovviamente legato all’affettività e all’esercizio delle funzioni superiori intellettive; l’aspetto socio-ambientale. Questi aspetti sono diventati nel tempo veri e propri ambiti di intervento, per ciascuno dei quali la Fondazione Ferrero ha approntato strategie e raccolto risultati inquadrabili oggi più precisamente nel paradigma dell’“Invecchiamento di successo”.

I Gruppi di attività e i Gruppi di Incontro e di Solidarietà

Avere cura della qualità della vita della persona anziana, coltivandone socialità, relazioni, impegno, conoscenze: con l’offerta di molteplici attività sociali, ricreative e culturali, la Fondazione Ferrero aiuta a vivere la terza età come occasione per scoprire nuove opportunità.

Ad Alba, ogni giorno la sede di via Vivaro 49 apre le sue porte agli Anziani Ferrero (cioè a coloro che hanno dedicato oltre 25 anni di vita e di lavoro all’Azienda) e ai loro coniugi, e organizza oltre quaranta Gruppi di attività, autogestiti dagli Anziani con la collaborazione del personale e sotto la supervisione del servizio medico della Fondazione. Il bacino di utenza è di quasi duemila persone; la frequenza quotidiana si attesta in media intorno alle ottocento persone.

La Fondazione è punto di riferimento e custode dei valori e dell’esperienza non solo degli ex dipendenti del territorio albese, ma di tutta Italia. Nel 1990 ha infatti istituito i Gruppi di Incontro e di Solidarietà (G.I.S.). Sono più di sessanta i G.I.S. attivi a livello regionale, là dove sono presenti Anziani Ferrero in pensione, che hanno lavorato negli stabilimenti produttivi o nella rete di vendita dell’Azienda. I G.I.S. replicano, limitatamente alla loro dimensione e con attività che la Fondazione sostiene anche economicamente, il “modello” della comunità albese. Uno o più coordinatori, a seconda dell’ampiezza del gruppo, si fa carico di riunire periodicamente gli ex-colleghi, con incontri che forniscano stimoli utili al mantenimento del benessere psico-fisico, con escursioni e iniziative condivise, sicuri che il contesto del gruppo e la solidarietà reciproca, costruita anche sul comune passato lavorativo, possano essere un incentivo a trascorrere giorni più pieni e consapevoli.

L'asilo aziendale "Il Nido"

Inaugurato nel 2009, progettato con l’obiettivo della massima sostenibilità ambientale, dotato di una cucina interna che usa prodotti biologici, Il Nido è prima di tutto un luogo al servizio dei bambini, in cui si osserva e si stimola la crescita e l’apprendimento, si pongono le basi per ampliare le sfere di esperienza, le relazioni, le potenzialità e le diversità di ognuno. Tra le opportunità offerte agli anziani, c’è quella di partecipare ad alcune attività previste nel piano educativo del nido Ferrero. Le esperienze vissute con i nonni, gli anziani della Fondazione Ferrero, stimolano i bambini a raggiungere e sviluppare una più facile autonomia relazionale ed affettiva. Sono vissuti con distensione e grande attesa i momenti in cui con i nonni si preparano torte e biscotti, si confezionano piccoli addobbi e giochi legati alle feste, si cura l’orto e si raccontano favole e filastrocche.

L’attività del nido Ferrero è raccontata in una pubblicazione a cura di Battista Quinto Borghi e Beatrice Tobruk: Crescere insieme.
"Il nido" Ferrero, storia di una esperienza (Edizioni Junior 2013).

Un master per giovani ricercatori

La Fondazione Ferrero di Alba e l’Università degli Studi di Torino promuovono, dal 2009, il Master di II livello in “Scienze e Tecnologie Alimentari e per la Nutrizione Umana” intitolato a Michele Ferrero. Il Master si rivolge a giovani ricercatori selezionati, formati in diversi settori scientifici, perché possano raggiungere una preparazione di carattere interdisciplinare, affrontando temi di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti alimentari, di controllo della qualità e di miglioramento dei processi di filiera.

Con il suo percorso di studi, il Master intende formare specialisti con conoscenze scientifiche in campo tecnologico, medico biologico e chimico che consentano l’inserimento nel sistema produttivo di un’azienda alimentare, di un laboratorio di ricerca e sviluppo o in una società di consulenza, avendo una visione ampia e completa dei fattori che possono influire sulle scelte nella creazione di nuovi prodotti alimentari o nella riformulazione di prodotti esistenti. Il bilancio del Master è lusinghiero, e testimonia della serietà della formazione: tante persone premiate nelle diverse edizioni hanno trovato uno sbocco professionale presso il Gruppo Ferrero o altre aziende. 

Visita il sito www.masterferrero.unito.it >